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Principe Mezzosangue
Utente Medio
 

Prov.: Lecce
192 Messaggi |
Inserito il - 25/11/2006 : 20:45:34
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Io vorrei che i veterani della vespa illuminassero i cadetti vespisti su un arogomento molto importante per un elaboratore... LE FASATURE. Vorrei sapere: -come si misurano le fasi,la tecnica o le formule precise -di quanto e come si potrebbe allargare lo scarico -di quanto e come si potrebbero allargare i travasi -che effetto si ha allargando gli uni o gli altri...o addirittura entrambi...
Vi ringrazio anticipatamente.
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Meglio una vespa oggi che uno scooter domani!!! |
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Carlo75
Moderatore
  

662 Messaggi |
Inserito il - 26/11/2006 : 17:45:41
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Ehhh ce ne sarebbe di roba da scrivere..troppo ampio l'argomento per esaurirlo in due righe! Cmq proverò a dare qualche spunto, tenendo presente che questa è tutta roba che si può trovare su "Elaboriamo il due tempi", per cui se qualcuno ne ha una copia in formato PDF (o sa dove trovarla) abbiamo risolto il problema!
Dunque fondamentalmente le fasature si possono misurare con un goniometro che va reso solidale con l'albero motore o il volano. Si toglie la testa e si fissa al cielo del pistone con del nastro adesivo un qualcosa che possa fungere da indicatore, ad esempio un pezzo di lamella che si protenda nella luce che ci interessa misurare, ad esempio quella di scarico. Facendo girare a mano l'albero motore si fa scendere il pistone fino al limite inferiore della luce di scarico e poi lo si fa risalire fino al limite superiore, in questo modo, leggendo i gradi di rotazione complessiva sul goniometro, abbiamo ottenuto la fasatura di scarico. (non so se mi sono spiegato, mi rendo conto che senza disegni può non esser molto chiaro... ). Lo stesso procedimento può essere applicato anche alle altre luci. In alternativa per la fasatura di scarico esiste anche una formula che permette di calcolare la fasatura misurando la distanza tra il limite della luce stessa e il PMS, sapendo però la corsa e la lunghezza (interasse) della biella..se interessa vedo se riesco a trovarla da qualche parte.
Per quanto riguarda l'allargamento delle luci occorre tener presente che allargando le luci di travaso o di scarico in senso orizzontale NON si modifica la fasatura, ma semplicemente si amplia l'area di passaggio dei fluidi, quindi tendenzialmente si può ottenere un aumento di potenza, ma senza variare più di tanto i regimi operativi. Al contrario, se si ampliano le luci in senso verticale, vale a dire si alzano, allora si vanno ad aumentare le fasature. Questo in linea di principio farà aumentare la potenza (naturalmente se ci sono tutte le "condizioni al contorno" necessarie!),ma la sposterà verso regimi più elevati. Anche il rapporto tra le fasature di travaso e quella di scarico è importante:un motore con travasi "alti" rispetto allo scarico (es trv 130, sc 180) tenderà ad avere un'ottima coppia ai medi, ma in allungo murerà prima di uno con scarico alto e trv relativamente bassi (es trv 128, sc 194). Una cosa che ai più esperti sembrerà banale, ma lo dico a beneficio dei principianti, è che le luci non vanno allargate verso il basso, perchè tanto cmq il pistone non le scoprirebbe interamente nemmeno quando arriva al PMI. Un'altra nota importantissima, riguardo all'allargamento della luce di scarico, è che la sua larghezza, misurata cordalmente, non deve mai superare il 70% dell'alesaggio, questo per evitare di danneggiare le fasce o una loro precoce usura. Il profilo ideale della luce di scarico, per cilindri con luce di scarico singola (senza traversino o booster) è all'incirca trapezioidale, con la base maggiore rivolta in alto. In altre parole, il profilo superiore della luce può essere piatto, mentre quello inferiore deve essere più dolce e la luce deve restringersi gradualmente, questo per accompagnare dolcemente le fasce nel momento in cui "rientrano" dalla sporegenza nella luce. (se avete presente lo scarico del 132 Malossi è fatto all'incirca così).
Questi sono solo degli spunti...chi ha da aggiungere, faccia pure
Ciao |
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