La mia "storia" con la Vespa comincia molti, si fa per dire.., anni fa, quando nel lontano 19.. venni alla luce.

Si, perchè mio padre era un vespista, aveva una Vespa 125 del 51 (che adesso, col senno del poi, non la avrebbe mai venduta) e a mia madre mio nonno regalò la fantastica 125 VNA del 58.

La vespa 125 del '58 in uno dei nostri viaggi. Il bambino seduto sulla pedana sono io gianluca bambino seduto sulla Vespa al mare lido estensi

Così tempo dopo, gia a due-tre anni viaggiavo assieme a mio padre sulla vespa che conservo ancora gelosamente, sempre pronta a partire al primo colpo.Erano bei tempi, certo anche perchè l'infanzia la si ricorda sempre con un velo di nostalgia, ma perchè la Vespa la avevo nel DNA, mi piaceva moltissimo viaggiare con lui e mentre lo facevo, volevo crescere per poterla guidare io stesso. Così la provavo nel cortile, e già che c' ero, cominciavo a smontare e rimontare parti di motore, per capire come era dentro quel gioiello.

Tantissimi ricordi sono nella mia mente, ma troppo personali per scriverli.

Comunque arrivarono i fatidici 16 anni, e ancora prima di compierli, frequentavo i corsi di scuola guida, poi finalmente la sospirata patente A.

La Vespa era già pronta e riverniciata di blu, col fanale e la chiave sul manubrio dell' ET3, visto che era il mio mito, ma mi era stata negata. la 125 del"58 "rimodernata"

Con gli amici (loro si avevano ET3 e PX) ho girato centinaia o migliaia di chilometri, la vespa doveva funzionare con miscela al 5%, ma tutti i benzinai ignoranti mi dicevano che era impossibile, secondo loro andava al 2%,(forse non conoscevano l' età della mia Vespa)così percorsi tutti quei chilometri, arrivando fino alle lontane colline con una miscela troppo secca, senza mai avere il minimo problema, a dimostrazione dell' affidabilità del motore.

Quando divenne obbligatorio il casco sulle 125, smisi di usarla, la lasciavo in garage in attesa di tempi migliori, pagando regolarmente il bollo, finchè non decisi di restaurarla(personalmente) togliendo i pezzi non originali e procurandomi nelle varie mostre scambio tutto il necessario. Il lavoro non è certo da professionista, quale non sono, ma il risultato lo si può vedere nella foto.

Succesivamente mi procurai altre vespe e vari motori e parti di ricambio, oltre che tutte le pubblicazioni sull' argomento, fino a collegarmi ad internet, dopo avere letto che c' erano siti sulla vespa, altrimenti, forse lo avrei evitato, perche non ritenevo fosse una cosa che mi potesse interessare.

La Vespa che non colsi

 

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Vespa: lo Scooter Piaggio diventato un mito.. Vespa Forever!