Arpa: gli Euro 4 a gasolio inquinano più delle auto a
benzina
Smog, sotto accusa i nuovi motori diesel
L'assessore Croci: serve una campagna per far sapere quali
veicoli avvelenano l’aria. Blocco del traffico domenica 28 gennaio
Un’auto diesel Euro 4 comprata l’anno scorso inquina più di una a
benzina fabbricata addirittura prima del 1992, quando i motori «verdi» neppure
esistevano. È una situazione che si avvicina al paradosso: da ottobre la legge
regionale metterà al bando le macchine più vecchie (pre-Euro), ma nel frattempo
i milanesi corrono ad acquistare auto a gasolio che emettono molte più polveri
sottili rispetto alle «carrette» da rottamare. È nell’andamento del mercato
automobilistico l’ultima emergenza per l’aria di Milano: troppe auto diesel. Una
tendenza destinata a crescere anche nel 2007, iniziato con 11 giorni su 13 di
inquinamento oltre la soglia di allarme. E domenica 28 ci sarà il blocco della
circolazione.
I MOTORI — L’analisi è contenuta in un documento
dell’Arpa presentato in un convegno sullo sviluppo sostenibile. Nella relazione
c’è una tabella che mette a confronto le emissioni dei motori dal 1973 a oggi.
Il paradosso salta all’occhio immediatamente: un motore diesel di ultima
generazione (Euro 4, anno 2006) emette 30 microgrammi di Pm10 per ogni
chilometro percorso in città (dato che sale a 48 per i diesel Euro 3, anni
2001-2005). Il confronto: un’auto a benzina pre-Euro, immatricolata tra il 1984
e il ’92, emette 23 microgrammi al chilometro. Per completare il quadro bisogna
dire che nelle macchine a benzina con motore Euro (da metà anni ’90) l’emissione
si ferma a 0,8. Conclusione: tra le auto oggi sul mercato, il diesel inquina 30
volte più del motore a benzina. È per questo che il presidente della Regione,
Roberto Formigoni, da un paio d’anni dichiara: «Chiedo finanziamenti e strumenti
legislativi per disincentivare l’acquisto dei diesel in Lombardia». E per lo
stesso motivo, nel primo progetto di ticket antismog, il Comune aveva previsto
il pagamento anche per i diesel di ultima generazione (a meno che non fossero
dotati del filtro antipolveri).
LA TENDENZA — A complicare le cose
si aggiunge una stima dell’Aci sull'evoluzione del mercato dell’auto. La
previsione mette in allarme gli amministratori: se l’anno scorso i milanesi
hanno acquistato 82 mila auto diesel, quella cifra arriverà a 208 mila nel 2007,
per impennarsi a 332 mila nel 2008. Gli effetti già si vedono. E sono poco
rassicuranti. I risultati dell’Agenda 21, ultimo rapporto del Comune sulla
qualità dell’aria, dicono che nel 2006 la concentrazione media annuale di
biossido di azoto è stata di 66 microgrammi per metro cubo, contro i 60 del
2005. Si tratta della prima inversione di tendenza dopo 10 anni di calo
costante. «Le principali sospettate dell’aumento — spiega l’assessore
all’Ambiente di Palazzo Marino, Edoardo Croci — sono le auto diesel, le cui
vendite non a caso sono quadruplicate negli ultimi anni. È necessaria una
maggiore informazione ai cittadini. E allo stesso tempo servirebbero diverse
politiche fiscali: lavorando sulle accise per i carburanti si potrebbe
disincentivare il diesel».